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Una domenica al circuito di Misano fra i motori della SBK

Domenica 21 giugno 2009 - Fotografare la natura non è affatto facile: se non ci si vuole affidare totalmente alla fortuna, bisogna imparare a conoscere i soggetti e il loro habitat, studiare l'ambiente. Ovviamente anche un pizzico di fortuna ci vuole ma più tempo possiamo dedicare alla ricerca sul territorio, migliori saranno i risultati.

Tutto questo presume ore spese a girare monti e valli, stagni e fiumi alla ricerca di soggetti da fotografare. L'anno scorso ho fotografato molto poco a causa dello scarso tempo libero e così verso la fine dell'anno non vedevo l'ora che arrivasse la primavera del 2009, ripromettendomi di fotografare molto di più dell'anno passato.

Neanche a farlo apposta fino ad ora ho fotografato ancora meno dell'anno scorso! Quindi è con molta gioia che tempo fa ho accettato l'invito per un week end fotografico dedicato alla macrofotografia, il mio genere preferito. Ancora una volta, per motivi imprevisti che non sto a spiegare, ho mancato anche questo appuntamento ...

In piena crisi d'astinenza da fotografia e visto che potevo contare sull'ingresso gratuito, domenica l'ho passata all'insegna di un'altra mia passione: gli sport motoristici. Passione che mi attaccò mio nonno fin da piccolo, assistendo assieme a lui agli epici duelli della Formula 1. Col passare degli anni, il mio interesse per le gare è molto diminuito a causa della mancanza di personaggi carismatici, della "morte" della meccanica a favore dell'elettronica che ormai comanda ogni singolo componente delle macchine da corsa e delle moto.

Ma la Superbike mi fa ancora impazzire: moto derivate da quelle che ognuno di noi può comprare dal concessionario, limiti all'elaborazione di motore e telaio, la presenza di piloti capaci ma al tempo stesso pieni di personalità che si danno battaglia dal primo secondo fino all'ultimo.

Quindi domenica mattina mi metto nella bolgia del traffico autostradale in direzione Misano. Una volta entrato mi dirigo verso il prato, cercando il punti migliori per godermi lo spettacolo della SBK e per fare qualche foto: ne approfitto per esercitarmi col panning!

Fatte qualche foto alle moto della categoria superstock per prendere le misure e impostare al meglio la fotocamera, guardo con un pizzico d'invidia i numerosi fotografi accreditati con la loro costosa attrezzatura girare per il circuito, alla ricerca dei posti migliori: ovviamente le Canon 1D mark III e Canon 5D mark II si sprecano, accompagnate da luminosissimi 300 mm 2.8 e 400 mm 2.8 ... Un corredo da sogno!

Gli altoparlanti annunciano che fra pochi minuti avrà inizio gara 1: sono appostato alla fine del rettilineo dopo la quercia. Cercherò di fotografare le moto alla staccata, prima che imbocchino la curva successiva. Sperare di agganciare l'autofocus ad una moto lanciata sul rettilineo è pura fantasia, in particolare nel caso della mia Canon D30. Così i posti migliori diventano le curve, subito prima o subito dopo, quando le moto viaggiano ad una velocità relativamente bassa.

Una delle safety car, la Mi.to Alfa Romeo

Michel Fabrizio - Ducati Xerox Team

Noriyuki Haga - Ducati Xerox Team

Leon Haslam - Stiggy Racing Honda

Troy Corser scivola alla curva delle querce durante il giro di ricognizione



Shane Byrne in lotta con Ryuichi Kiyonari

La fotocamera è impostata su scatto a raffica, autofocus su AIservo, messa a fuoco su punto centrale, diaframma chiuso a f 8; il Canon 100-400 mi permette di aggiustare l'inquadratura grazie all'ampia escursione dello zoom.

Un ragazzo accanto a me usa una Canon 1D mark III con un 300mm 2.8 e la velocità della raffica fa impallidire la mia D30, inoltre guardando il display noto molte foto fuori fuoco: la D30 fatica a seguire e agganciare il soggetto e la percentuale di foto da buttare è molto alta. Provo a cambiare qualche impostazione (attivo tutti i punti di messa a fuoco e apro il diaframma alla massima apertura) e la percentuale di scatti nitidi aumenta.

Nieto Fonsi - Suzuki Alstare BRUX

Tom Sykes - Yamaha World Superbike

Jakub Smrz autore della superpole e del nuovo record del Circuito di Misano - Guandalini Racing

Ruben Xaus - BMW Motorrad Motorsport

Matteo Baiocco - Kawasaki PSG-1 Corse

Tifosi di Lorenzo Lanzi


Lorenzo Lanzi - Ducati DFX Corse

Gregorio Lavilla - Ducati Guandalini Racing

Ben Spies vincitore di gara1 - Yamaha World Superbike

Max Biaggi - Aprilia Racing


Max Biaggi - Aprilia Racing

Noriyuki Haga - Ducati Xerox Team

Shinya Nakano - Aprilia Racing

Ryuichi Kiyonari - Ten Kate Honda Racing


Carlos Checa - HANNspree Ten Kate Honda

Troy Corser tenta il sorpasso su Alex Polita di Celani Race

Jonathan Rea vincitore di gara2 - HANNspree Ten Kate Honda

Yukio Kagayama del team Suzuki Alstare BRUX subisce il sorpasso di Jonathan Rea

Noriyuki Haga al termine di gara1 amareggiato per l'arrivo in 5° posizione

I vincitori di gara1: 1°)Ben Spies, 2°)Shane Byrne, 3°)Michel Fabrizio

Finita gara1 mi dirigo verso il truck dello sponsor tecnico del team Ducati Xerox, la Bosch: è previsto l'arrivo di Troy Bayliss per la firma degli autografi. Puntuale alle 13:30 Troy si presenta allo stand Bosch e subito è ressa per farsi autografare chi il cappellino, chi la maglietta, addirittura il casco e la visiera.

Io per fortuna sono all'interno dello stand e quindi posso evitare tutta la ressa. Ho portato una mia foto stampata in formato A4 fatta a Troy l'anno scorso sempre a Misano all'uscita dei box e me la sono fatta autografare. A sua detta gli è pure piaciuta molto. Grande Troy, veramente una persona eccezionale!

La mia foto autografata da Troy Bayliss

Troy Bayliss, 3 volte campione del mondo superbike con Ducati

La bellissima Ducati 1198 F09 del team Xerox

Dopo mezz'ora di autografi fatti a mezzo autodromo, Troy Bayliss ci saluta e io mi dirigo per pranzo all' hospitality del team Ducati Xerox come ospite di Bosh. Che dire: lo staff è molto gentile e il pranzo a buffet è ottimo.

Hospitality team Ducati Xerox

Il tempo di bere un caffè poi di nuovo al prato per assistere a gara2 sperando in una miglior prestazione del team Ducati Xerox.

Noriyuki Haga - Ducati Xerox Team

Michel Fabrizio - Ducati Xerox Team

Max Biaggi - Aprilia Racing

Troy Corser - BMW Motorrad Motorsport

Jakub Smrz - Ducati Guandalini Racing

Nieto Fonsi - Suzuki Alstare BRUX

Shane Byrne - Ducati Team Sterilgarda


Jamie Hacking - Kawasaki Superbike Racing Team

Max Biaggi seguito da vicino da Haga

Ben Spies - Yamaha World Superbike

Noriyuki Haga - Ducati Xerox Team

Tom Sykes - Yamaha World Superbike

Michel Fabrizio - Ducati Xerox Team

Ruben Xaus - BMW Motorrad Motorsport

Matteo Baiocco - Kawasaki PSG-1 Corse

Jonathan Rea - HANNspree Ten Kate Honda

Ryuichi Kiyonari - Ten Kate Honda Racing

Shinya Nakano - Ten Kate Honda Racing

Noriyuki Haga - Ducati Xerox Team

Partenza per le Sychelles

Premessa

Quest'anno riuscire ad andare in vacanza è stata un'impresa a dir poco titanica! A due settimane dalla partenza per il Messico, i mass media hanno iniziato a diffondere le prime frammentarie notizie sulla famigerata "influenza dei suini". Più passava il tempo più cresceva il panico per questa nuova epidemia, con notizie gonfiate a dismisura dalla televisione e dai giornali.

Così a 10 giorni dalla partenza mi sono ritrovato, insieme a tre amici a dover rinunciare al Messico. Ma non è finita li: avevamo già pagato tutto e così ci siamo dovuti muovere per richiedere i vari rimborsi, perdendo purtroppo circa 300 euro a testa.

Altro problema: dovevamo trovare una meta alternativa che andasse bene per tutti in 10 giorni e programmare nuovamente il viaggio e questa è stata la cosa più difficile. Infatti non siamo riusciti ad accordarci. Così io e un mio amico siamo partiti per le Seychelles e gli altri due per il Giappone un mese dopo.

La scelta nel mio caso è ricaduta sulle Seychelles perchè è indicata sia per trovare un pò di relax che per fare belle fotografie. Alla fine siamo riusciti nel giro di una settimana a fare le nuove prenotazioni e a pianificare una nuova vacanza.

9 maggio 2009 - Sono le 9:40 e sto aspettando il treno che mi porterà via Bologna alla stazione di Milano; una volta arrivati a Milano bisogna prendere una navetta che nel giro di un ora arriva in aeroporto di Malpensa.

Il treno per una volta parte in orario da Forlì alle 10:00. Altra sorpresa: è pulito e tenuto bene, ma qualche cosa che non va ci dev'essere per forza. Fa troppo caldo all'interno delle carrozze!

Una volta arrivati a Milano cerchiamo l'autobus per Malpensa che a seconda della compagnia costa dai 7 euro ai 7,50 euro. Finalmente in aeroporto dobbiamo aspettare diverse ore prima dell'imbarco sull'aereo: la partenza è prevista per le 19:45 con un volo Air Seychelles. Il tempo non passa mai: cerco di collegarmi ad internet col portatile ma ovviamente è a pagamento. Leggo un pò il libro di Valerio Massimo Manfredi - Il faraone delle sabbie, guardo le vetrine dei pochi shop, giro un pò per sgranchirmi, faccio un paio di foto all'aereo ...

Air Seychelles

Finalmente arriva il momento dell'imbarco e dopo aver sbrigato i soliti preparativi l'aereo inizia a rullare sulla pista, pronto al decollo!

Anfibi

2 maggio 2009 - L'abbondante pioggia del mese di aprile ha favorito il ritrovamento di numerosi anfibi. Ecco qualche foto in ordine sparso, tutte fatte di notte.

Due grosse femmine di rospo comune [Bufo bufo]

Rospo comune

Rospo comune

Un maschio

Rospo comune

Rana agile [Rana dalmatina]

Rana agile

Di notte con la pioggia e l'umidità non sono solo gli anfibi ad uscire allo scoperto, ma anche lunghissimi lombrichi e una quantità impressionante di lumache, a volte ritrovate nella stessa zona a decine!

Cantareus aspersus o Cornu aspersum

Cantareus aspersus o Cornu aspersum

Cantareus aspersus o Cornu aspersum

Cantareus aspersus o Cornu aspersum

Cantareus aspersus o Cornu aspersum

Cantareus aspersus o Cornu aspersum

Questo è un'esemplare di tritone punteggiato [Triturus vulgaris], fotografato in acquarietto. E' stata la prima volta che ho provato questo tipo di fotografia e il risultato è senz'altro migliorabile. La difficoltà sta nell'ottenere la giusta illuminazione evitando i riflessi sul vetro e riuscire a creare un'ambientazione la più naturale possibile.

Tritone punteggiato

Tritone punteggiato

Tritone punteggiato

Tritone punteggiato

Tritone punteggiato

Breve escursione in Campigna

Lunedì 16 marzo 2009 - Oggi pomeriggio in piena crisi di astinenza da fotografia sono andato a fare un giro veloce in Campigna: non ho trovato quasi nulla a parte un piccolo scricciolo che saettava fra i buchi delle radici alla ricerca di qualche preda. Purtroppo non c'era sole e le foto son venute quasi tutte mosse, ne ho salvate tre anche se non sono il massimo.

Scricciolo



Scricciolo

Ai bordi del sentiero qualche croco non ancora aperto ...

Crocus



Un pò sconsolato me ne ritorno verso la macchina, fermandomi a curiosare di tanto in tanto fra le fessure delle rocce. Nel buio intravedo una macchiolina gialla e guardando meglio scopro un bella salamandra pezzata che dormiva beata! Nella foto si vede solo un pezzo di coda ...

Salamandra pezzata

Vista la giornata, fotograficamente parlando, andata a vuoto avrei potuto benissimo tirarla fuori dal suo nascondiglio ed aproffittare del suo torpore per fotografarla in tutte le maniere possibili. Ho preferito lasciarla riposare in pace nella sua tana, accontentandomi di aver visto (anzi intravisto!) la mia prima salamandra pezzata.

Vorrè dire che aspetterò un altra ventina di giorni per poterla fotografare: molte volte è bello metter via la fotocamera e fermarsi ad osservare con gli occhi, portando a casa un bel ricordo!

Bicentenario della nascita di Darwin

Domenica 15 marzo 2009 - Il palazzo delle esposizioni di Roma ha allestito una mostra a favore del più famoso naturalista del mondo, Charles Darwin. Dal 12 febbraio al 3 maggio 2009, un viaggio nel tempo accompagnerà lo spettatore attraverso le varie fasi della vita del naturalista inglese, dalla gioventù fino alla agli ultimi giorni della sua vecchiaia, con l'ausilio di pannelli descrittivi e contenuti multimediali, scheletri di animali e fossili, parte dell'attrezzatura usata da Darwin e dei suoi scritti.



Si scopre Darwin non solo naturalista, anche come persona: combattuto e frustrato dalle sue complesse relazioni familiari, ma allo stesso tempo deciso a seguire quello che gli stava più a cuore, lo studio della natura; arrivando al decisivo viaggio a bordo del brigantino "Beagle", a bordo del quale Darwin getterà le basi di quella che sarà la teoria dell'evoluzione, grazie alle fantastiche scoperte frutto di cinque anni in giro per il mondo.

La fila all'entrata per acquistare il biglietto può essere anche abbastanza lunga: il biglietto costa 10 euro, ma con una spesa di 11,50 euro lo si può comprare on-line, con il vantaggio di poter saltare la fila e andare subito al controllo biglietti.













Un modo interessante e diverso dal solito per passare un paio d'ore, curiosando nella mente di Darwin!

Il sito internet del palazzo delle esposizioni di Roma

Acquistare on line il biglietto della mostra di Darwin

Domenica al mare

Domenica 8 marzo 2009 - Giretto di perlustrazione all'oasi di Ortazzo: aironi, cormorani e paperame vario ma troppo lontano per il 100-400. Poi giretto sulla spiaggia alla ricerca di qualche limicolo ma con scarso successo: la spiggia era invasa da famiglie a passeggio e "predatori di vongole" quindi a parte un paio di cormorani, nulla d'interessante.



Congiunzione Luna - Venere

Venerdì 30 gennaio 2009 - Foto scattata alle 18:30 da una delle finestre di casa.

Disneylad Paris

3 gennaio 2009 - Rotta verso Parigi per passare un paio di giorni in relax a Disneyland: mi tocca prendere appunti su una pagina del libro "L'anello dei re" perchè la mia Moleskine è rimasta a casa, insieme a tante altre cose che mi sono dimenticato di portare!

Per questo viaggio attrezzatura fotografica ridotta all'osso, per viaggiare leggero e perchè lo zaino all'interno del parco verrà parecchio "maltrattato"! E' il caso in cui una buona compatta può risolvere problemi d'ingombro, ma non avendola, decido di portarmi dietro solo la Canon 30D e di dare una chance al "plasticotto" (il 18-55): sono curioso di vedere se tutto quello che si dice di negativo in giro per il web sia vero e soprattutto di provare ad usare ISO 3200 della 30D in condizioni di scarsa luminosità!

Partenza dall'aeroporto Marconi di Bologna alle 16:00 circa, con mezz'ora di ritardo: ad attenderci sulla pista un vecchio Fokker dell'Air France motorizzato Rolls-Royce, dall'interno abbastanza consumato e mal ridotto. Per chi come me ha paura di volare come inizio non è proprio il massimo ma contro ogni più pessima previsione l'aereo decolla e finalmente si parte. Meno male che il volo dura solo un paio d'ore!



Verso le 17:00 inizia la discesa, il volo è stato tutto sommato tranquillo e mi godo lo spettacolo delle cime delle Alpi avvolte fra le nubi e accarezzate dai caldi raggi di un sole ormai al tramonto.

Alle 18:00 circa atterriamo al Charles de Gaulle a Parigi, noleggio di una Panda al banco della Herz e via verso Disneyland Paris! Le indicazioni stradali non sono proprio il massimo e così sbagliamo strada un paio di volte! Dopo una quarantina di minuti raggiungiamo finalmente il Thomas Cook Explorer, un grande resort formato famiglia.

Cena al Disney Village nel ristorante "The steakhouse": riproduce un magazzino della carne in stile Chicago anni '60; piuttosto caro, gli hamburger sono grandi e gustosi, gli altri piatti di carne lasciano a desiderare.

4 gennaio 2009 - Sveglia la mattina presto e dopo un'abbondante colazione, pazientiamo in fila davanti le casse per prendere il biglietto: il parco apre alle 10 e c'è già un sacco di gente!



Appena preso il biglietto ci mettiamo subito in fila per fare la foto con Pippo: di fila per i giochi prevedevo ce ne fosse molta, ma anche per far le foto ai personaggi Disney no! Del resto i bambini vanno matti per queste cose: fare la foto insieme ai propri beniamini, poterli abbracciare e farsi fare l'autografo ...



In giro tutto il giorno per il parco, fa molto freddo ma per fortuna nei giochi non c'è tantissima fila e si gira bene.

Main street


Alice nel paese delle meraviglie








Nel pomeriggio giretto nei Disney studios per andare a vedere la novità del 2008, il rollercoaster dedicato al mondo del pesciolino Nemo: purtroppo i tempi d'attesa non sono quasi mai inferiori alle due ore quindi decidiamo per altri spettacoli.

Moteur Action!




Armageddon


Cena al bellissimo Rainforest cafe, poi breve giretto al parco per fare gli ultimi giochi. Alla fine di corsa in albergo a dormire: un'intera giornata a Disneyland è parecchio stancante!



5 gennaio 2009 - La mattina veniamo svegliati da una bella nevicata che durerà tutto il giorno! Sotto con i giochi e con le cioccolate calde per scaldarsi ...

Buzz lighter




Main street




La neve contribuisce a rendere l'atmosfera ancora più fiabesca e irreale ma che freddo che fa! E' tutto ghiacciato ...





Le giostre dei cavalli


Phantom manor, la casa degli spiriti


Oggi è l'ultimo giorno d'apertura de "I pirati dei caraibi" poi chiusura per manutenzione, quindi come non aprofittarne? Fotografare li dentro è quasi impossibile: buio pesto e carrellini sempre in movimento, anche con ISO 3200 e flash quasi tutte le foto son venute mosse!

I pirati dei caraibi












Nel pomeriggio altro giretto per i Disney studios: la fila per fare il gioco di Nemo è "solamente" di un'ora e mezza! Mi metto pazientemente in fila e alla fine riesco a salire sul guscio di tartaruga che mi porterà negli abissi del mare trascinato dalla corrente: molto divertente, assolutamente da provare!

Studio tram tour è una visita guidata attraverso vari set di film più o meno famosi a bordo di un trenino: Pearl Harbour, Il regno del fuoco, Dinotopia e altri set che spiegano come vengono creati gli effetti speciali nei film.

Studio tram tour


Studio tram tour


"Tower of horror" con la ricostruzione di un mini-grattacielo ci aspetta con la sua caduta libera lunga 13 piani! Il mio stomaco mi ha pregato di non salire e per una volta gli ho dato retta ...

The twilight zone tower of horror


Scende la sera e cambiamo di nuovo parco: ci dirigiamo verso Disneyland per vedere la spettacolare accensione del castello e la parata serale con i carri e i personaggi completamente illuminati. Spettacolare!







Cena al solito Rainforest cafe e poi rientro in albergo, dove arriva una brutta batosta: alcuni amici che avevano l'aereo oggi pomeriggio sono riusciti a ritornare a casa perchè l'aeroporto di Parigi è completamente bloccato per la neve! Il bello è che non sanno nulla di preciso su quando riusciranno ad imbarcarsi. Andiamo bene ....

6 gennaio 2009 - Il nostro aereo parte alle nove di sera (forse ... ), quindi decidiamo di passare la mattina al Sealife: uno splendido acquario suddiviso in settori. Anche qui Iso 3200 mi hanno aiutato a portare a casa qualche foto!

Gli abitanti della Senna




Le coste francesi






Una vasca tattile dov'è possibile accarezzare i suoi ospiti


La grotta del pirata Barbanera


Le coste dell'atlantico


La vasca del perioftalmo


La barriera corallina
















Usciti dagli abissi del mare ci fermiamo a mangiare un boccone al centro commerciale: i nostri amici nel frattempo ci tengono aggiornati sulla situazione in aeroporto che non promette nulla di buono ... La metà dei voli è stata cancellata e i restanti sono in ritardo; in più ci sono da imbarcare prima tutti i passeggeri di ieri che non sono riusciti a partire. C'è chi dice che per almeno un paio di giorni non si riuscirà a partire, oppure che gli aerei volano solo fino ad una certa ora a causa del ghiaccio ...

Guardiamo su internet la situazione dei treni nel caso in cui non ci fossero veramente voli: tutti i biglietti sono esauriti!

Un pò sconsolati ci dirigiamo in aeroporto per renderci conto con i nostri occhi di come sia la situazione: una gran confusione regna all'interno del terminal 2 con passeggeri che non sanno se riusciranno a partire ...

Noi abbiamo fatto immediatamente il check-in elettronico per avere la sicurezza dei nostri posti sull'aereo: adesso il problema è aspettare e vedere se l'aereo effettivamente decollerà e dalle 16 del pomeriggio fino alle 21 di sera possono succedere un sacco di cose! Parliamo con persone che dicono di essere in aeroporto da 32 ore e il terminal 2 diventa sempre più affollato.

E' incredibile come un importante aeroporto internazionale come lo Charles de Gaulle possa andare in tilt con voli in forte ritardo e molti cancellati, per due dita di neve! Dopo qualche ora d'attesa il cartellone ci segnala che il nostro volo partirà in ritardo, alle 22:10 al posto delle 21:05. Il tempo nel bruttissimo terminal 2 non passa mai: I viaggiatori sembrano abbandonati a se stessi. Pochi negozi e neanche un ristorante: da mangiare solo ignobili tramezzini preconfezionati dal sapore alquanto disgustoso. Scende la sera e i locali diventano ghiacciati, nonostante l'aria calda che esce dalle bocchette dell'impianto di ventilazione: il volo è ancora in ritardo, la partenza prevista per le 23:10 e il freddo si fa sempre più sentire. Si fa vivo il personale dell'aeroporto con le copertine dell'Air France da distribuire ma con grande sorpresa non bastono per tutti: non avrei mai pensato che l'aeroporto di Parigi potesse avere un'organizzazione così scadente!

Così fra il freddo e i locali male illuminati le ore passano a stento e finalmente arriva il momento dell'imbarco. Sembra tutto regolare, ci accomodiamo sull'aereo che inizia a rullare sulle piste, per arrivare in un'area dove ad attenderlo ci sono delle autobotti: l'aereo viene cosparso di schiuma bianca, per sciogliere il ghiaccio ed evitare che si riformi; l'operazione dura in tutto una decina di minuti, dopodichè finalmente l'aereo decolla per riportarci, stremati, a Bologna ...

Disneyland nel 2003

Per l'occasione sono andato a spulciare le foto del 2003 quando per la prima volta sono andato a Disneyland durante la festa di Halloween, con la mia prima macchina fotografica digitale: la Canon Powershot A200, 2 megapixel di pura potenza e neanche lo zoom ottico!

Ecco qualche foto ...















Sempre loro, i pettirossi!

1 gennaio 2009 - Le prime foto del 2009 sono dedicate ancora a loro: i pettirossi, le star dell'inverno!

Il pettirosso è un migratore che arriva dall'Europa del nord e fa la sua comparsa da noi quando là inizia a fare troppo freddo e il cibo scarseggia: dall'inizio di ottobre lo si può trovare nei boschi e in campagna ma anche in città, nei parchi e nei giardini delle case, alla ricerca di un pò di cibo. nel periodo che va da novembre a gennaio è molto facile osservarlo: di solito trova un territorio libero e si accerta che nessun maschio lo invada, a colpi di cinguettii e qualche scaramuccia aerea.

Corrergli dietro non porta nessun giovamento: è un animale abbastanza sedentario quindi basterà aspettarlo all'interno del suo territorio e lasciare che sia lui ad avvicinarsi a noi! Bisogna evitare movimenti bruschi e avvicinarsi un pò per volta molto lentamente: per fotografarlo lenti come il 300 mm o ancora meglio 400 mm sono più che sufficienti.

Al parco c'è poca gente, fa un gran freddo e la neve è ormai quasi tutta sciolta ma nonostante tutto non son riuscito ad avvicinare i simpatici "bulletti": sconsolato scatto un paio di foto alle nutrie e ai conigli, giusto per non tornare a casa a mani vuote ...







Per fortuna mentre stavo tornando alla macchina ho incontrato un paio di pettirossi che non si facevano molti problemi a farsi avvicinare e così anche questa volta ho portato a casa un paio di gigabyte di foto, molte delle quali finite poi nel cestino: anche se si riescono ad avvicinare parecchio non stanno fermi un attimo e inoltre se il cielo è coperto bisogna alzare gli ISO per non avere il soggetto mosso.